La pillola contraccettiva e il carcinoma mammario

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Lo studio recentemente pubblicato su JAMA Oncology nel 2025 ha analizzato il rischio di tumore al seno associato all’uso di diverse formulazioni di contraccettivi ormonali in una coorte di oltre 2 milioni di adolescenti e donne premenopausali in Svezia. I risultati mostrano che l’uso di qualsiasi contraccettivo ormonale è associato a un piccolo aumento del rischio di tumore al seno (hazard ratio [HR] 1,24), con una differenza assoluta di circa 1 caso aggiuntivo ogni 7.752 utilizzatrici. Il rischio è presente sia per le formulazioni combinate (estrogeno-progestinico) sia per quelle solo progestiniche, ma varia in base al tipo di progestinico.

 

Le formulazioni orali contenenti desogestrel, sia come unico progestinico sia in combinazione, e gli impianti con etonogestrel (metabolita attivo del desogestrel) sono associate a un rischio più elevato rispetto alle formulazioni contenenti levonorgestrel, che mostrano un rischio più basso. Non è stato osservato un aumento significativo del rischio per l’iniezione di medrossiprogesterone acetato, l’anello vaginale con etonogestrel o le pillole combinate con drospirenone, nonostante l’ampio numero di utilizzatrici.[1]

 

La letteratura e le linee guida dell’American College of Obstetricians and Gynecologists confermano che il rischio assoluto di tumore al seno associato ai contraccettivi ormonali rimane basso, soprattutto nelle donne giovani, e che la scelta della formulazione può influenzare il rischio individuale. È importante considerare anche i benefici non contraccettivi, come la riduzione del rischio di tumori ovarici ed endometriali, nel counseling.[2]

References

  1. Hormonal Contraceptive Formulations and Breast Cancer Risk in Adolescents and Premenopausal Women. Hadizadeh F, Koteci A, Karlsson T, Ek WE, Johansson Å. JAMA Oncology. 2025;:2840506. doi:10.1001/jamaoncol.2025.4480.
  2. Hormonal Contraception and Risk of Breast Cancer. American College of Obstetricians and Gynecologists (2024).